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PROVINCIA DI COMO
PROGRAMMA PLURIENNALE PROVINCIALE 2007-2009 IN MATERIA DI BIBLIOTECHE DI ENTI LOCALI O DI INTERESSE LOCALE (L.R. 81/85 art. 22)
0. INTRODUZIONE
La Regione Lombardia in data 23 gennaio 2007 ha approvato il proprio Programma
Pluriennale Regionale 2007-2009. La L.R. 81/85 prevede che, dopo la Regione,
ciascun sistema bibliotecario adotti il proprio Programma Pluriennale e che,
da ultima, la Provincia attivi la programmazione pluriennale, come sintesi fra
il recepimento delle indicazioni regionali e le proposte di sviluppo espresse
a livello territoriale a favore di uno sviluppo coordinato e sempre più
efficace del servizio di pubblica lettura.
Sul territorio provinciale sono attive quattro organizzazioni di cooperazione
(ovvero in quattro sistemi bibliotecari). Ad essi fanno riferimento 99 unità
servizio operative.
Localizzato nell'area della Collina e Bassa Comasca, il Sistema bibliotecario
dell’Ovest Como è nato dal raggruppamento del Sistema
di Olgiate Comasco con parte del Sistema Bibliotecario Lariano. Ha avviato l'attività
nel gennaio 2001 e serve un bacino di utenza di circa 139.602 abitanti. La sede
è presso la biblioteca comunale di Olgiate Comasco, comune capo-convenzione.
Il Sistema bibliotecario Intercomunale di Como serve un bacino
di 104.103 abitanti ed è caratterizzato dalla partecipazione di biblioteche
di titolarità diversa da quella comunale. La sede è presso la
biblioteca comunale di Como, il cui Comune è Comune capo-convenzione.
Localizzato nell'area della riviera occidentale lariana e delle valli, il Sistema
Bibliotecario Lario Ovest serve un bacino di utenza di circa 52.495
abitanti. Il Sistema è stato istituito nel marzo 2002. La sede è
presso il Municipio di Menaggio, che è ente capo-convenzione. I Comuni
convenzionati sono 46, di cui 24 non sono titolari di unità di servizio.
Le biblioteche con requisiti minimi associate al sistema sono 8 mentre dei 16
punti
di prestito aperti al pubblico 6 sono presenti e attivi sulla rete provinciale.
Nell'area della Brianza Comasca, dell’Alta Brianza e della Vallassina
opera il Sistema bibliotecario della Brianza Comasca, al servizio
di un bacino di utenza di 174.939 abitanti. Istituito nel settembre 2002 , ha
la sede operativa presso la biblioteca di Cantù, comune capo-convenzione.
Si contano infine 15 biblioteche non associate. Esse rimangono fuori dalla cooperazione
e conseguentemente, come vedremo, non partecipano alla rete informatIca delle
biblioteche.
Si ricorda che possono associarsi ai sistemi bibliotecari unità di servizio
di titolarità dell’ente locale, ma anche di titolarità diversa,
riconducibili alla seguente tipologia organizzativa:
1. Le biblioteche significative devono possedere requisiti funzionali di fascia
alta (25 ore di aperture, 15.000 documenti, personale qualifIcato) o essere
biblioteche dotate di "fondi documentari unici e di pregio che - a prescindere
dai requisiti sopra specificati garantiscono un effettivo e documentato
servizio nel territorio di competenza". Nelle biblioteche significative
è consigliabile garantire l’offerta di servizi multimediali quali:
i servizi di consultazione, lettura, prestito di documenti su supporti "multimediali"
(cd-rom, dvd-rom, ecc.), i servizi di digitalizzazione, fornitura dei documenti
elettronIci,
i servizi di navigazione Internet e altri servizi accessori
2. Le biblioteche di base sono unità di servizio con requisiti minimi
funzionali art. 12 L.R. 81-85: 12 ore di apertura, 3000 volumi, personale qualificato,
numero di documenti acquistati annualmente nel rispetto delle indicazioni programmatiche
regionali, sedi adeguate
3. I punti di prestito,: la Regione Lombardia ha individuato questo come livello
ottimale di servizio per garantire anche ai cittadini residenti nelle comunità
più piccole "un accesso semplificato alla pubblica lettura e a tutte
le fonti informative"
Al 31 dicembre 2006 sono individuabili sul territorio provinciale le seguenti
biblioteche significative:
Olgiate Comasco (centro sistema), Appiano Gentile, Cadorago, Fino M., Lomazzo,
Lurate Caccivio, San Fermo della Battaglia, Unione Comuni Terre di Frontiera;
nel Sistema dell’Ovest Como; Cantù (centro sistema), Erba, Mariano
C. nel sistema della Brianza Comasca, mentre nel sistema Lario Ovest si individua
sempre la sola Menaggio (centro sistema). Nel sistema Intercomunale non si individua
nessuna struttura, all’infuori naturalmente della biblioteca di Como (centro
sistema), la cui storia e struttura eccede comunque i normali parametri tipologici,
e si configura come un unicum, con funzioni specifIche di documentazione locale
e di conservazione.
Globalmente le biblioteche censite (associate e non associate, significative
e di base, punti prestito e biblioteche operanti nel capoluogo) possiedono 1.869.000
volumi di fondo moderno, di cui 343.631 libri per ragazzi, e 49.110 supporti
audiovisivi e multimediali. Nel 2003 possedevano 1.452.000 volumi (fondo moderno)
di cui 251.000 libri per ragazzi. Hanno prestato nel 2006 638.630 libri, 82.901
supporti audiovisivi e multimediali, per un totale di documenti prestati 721.531.
Al 2003 il servizio di circolazione aveva prestato 562.000 libri, 19.000 multimedia
per un totale di 581.000 prestiti. La spesa generale nel 2006 per il mantenimento
e il funzionamento delle biblioteche, sostenuta dai comuni e altri enti titolari,
è stata di € 8.808.632. Nel 2003 la spesa fu di € 5.206.000
di cui per funzionamento € 4.015.048.
Questi dati fondamentali confermano, ancora una volta, una tendenza essenzialmente
positiva e comprovano “il radicamento del servizio“ bibliotecario
nella provincia di Como, così come avviene in tutta la regione. Tuttavia
si rende necessario un approfondimento d’analisi per cogliere quali innovazioni
possano essere introdotte al fine di rendere il servizio più vicino alle
esigenze dei cittadini. E’ in questa direzione che si deve orientare l’azione
di programmazione a medio termine a partire dai risultati del triennio precedente.
1. ATTIVITA’ SVOLTE PER LA REALIZZAZIONE DEL
PROGRAMMA PLURIENNALE 2004-2006
Sicuramente l’obiettivo più importante, fra quelli previsti dalla
programmazione 2004-2006, giunto a realizzazione è stato il pieno funzionamento
di un'unica base di dati dinamica - contenente gli archivi bibliografici, gestionali
e anagrafici - accessibile in rete geografica da tutte le sedi bibliotecarie
operative nella nostra provincia associate in sistema bibliotecario (Rete Bibliotecaria,
avviata con il Progetto Cubico).
L’impatto della gestione in rete geografica del servizio ha rappresentato
un severo banco di prova della cooperazione e ha favorito sicuramente il consolidamento
dei sistemi bibliotecari.
Proprio a causa della storia della cooperazione bibliotecaria sul territorio,
contraddistinta da modi, tempi e grado di gestione coordinata dei servizi molto
diversificati da zona a zona, lo start up dei servizi in rete geografica è
stato scandito da passaggi progressivi modulati per ambiti territoriali, secondo
questa artIcolazione:
· Ottobre 2004 tutte le biblioteche del Sistema Bibliotecario dell’Ovest
Como;
· Luglio 2005: 8 biblioteche del Sistema Bibliotecario Lario Ovest e
4 biblioteche del Sistema Bibliotecario
Intercomunale di Como;
· Settembre 2005 22 biblioteche della Brianza Comasca;
· Settembre 2006 altre 2 biblioteche della Brianza Comasca e le altre
4 dell’Intercomunale di Como;
· Settembre 2007 biblioteca dei Musei Civici del Comune di Como.
· Ottobre 2007: fase finale della migrazione della Biblioteca di Como.
A fronte del contesto organizzativo di partenza molto disarticolato, grazie
all’impegno alla partecipazione di tutti gli operatori, sono stati ottenuti
risultati apprezzabili.
Ogni biblioteca è in grado di rendere disponibile al pubblico buona parte
dei documenti acquistati con maggior tempestività, grazie alla possibilità
offerta dalla rete di localizzare nella base dati la copia di un documento già
catalogato, senza doverlo necessariamente inviarlo al centro di catalogazione.
La possibilità offerta dalla piattaforma di ospitare registrazioni di
supporti multimediali, facilitando così la loro circolazione, ha contribuito
al maggior gradimento del servizio. Le rilevazioni statistiche confermano quello
che la Regione Lombardia definisce “cambiamento dell'identità della
biblioteca, in grado di offrire una diversificazione dei servizi oltre al libro,
dalle risorse multimediali all’acceso a Internet”. Il rapporto libri
multimedia è passato dai 562.000 libri prestati nel 2003 a fronte di
19.000 multimediali, ai 667.785 libri contro 66.785 del 2005, fino ai 638.630
libri e 82.901 multimediali del 2006.
La creazione di un’anagrafe utenti unificata con tessera unica, valida
su tutto il territorio provinciale, ha semplificato l’accesso al servizio
e ha consentito una più facile condivisone delle risorse. Ciò
si deduce dal decollo del PIB (Prestito InterBibliotecario). Questo servizio
consente di richiedere o prenotare la copia di un documento posseduto da una
qualunque biblioteca. Il recapito viene effettuato verso una biblioteca di destinazione
indicata dall’utente al momento della prenotazione. Nel giugno 2006 è
stato attivato il PIB intersistemico su scala territoriale provinciale. Per
far questo sono state messe a punto e approvate le Regole del servizio di Prestito,
adottate dai quattro Sistemi Bibliotecari e valide dunque in tutta la provincia.
E’ stata inoltre adeguata la funzionalità del servizio di trasporto,
procedendo a una sua verifica e revisione. La soluzione praticata, la migliore
tra quelle realisticamente praticabili, si basa su percorsi sistemici ad alta
frequenza, raccordati fra loro tramite un punto di interscambio, che è
la sede del Centro Provinciale di Catalogazione, e coordinati con il percorso
settimanale del vettore provinciale. Per realizzare questo sono state utilizzate
le risorse derivanti dal trasferimento regionale anno 2005 (€ 40.000) e
anno 2006 (€ 40.000).
Questa evoluzione ha dato risultati molto soddisfacenti. Il numero dei documenti
prestati tramite il PIB, inferiore ai 20.000 nel 2003, è passato a 40.974
(con 79 biblioteche attive) del 2005, fino a 54.282 (con 86 biblioteche attive)
nell’anno 2006. Di questi ultimi ben 50.395 transazioni sono state eseguite
sulla piattaforma software provinciale.
Finora la richiesta o la prenotazione di un documento è effettuata recandosi
presso una biblioteca. La piattaforma software è predisposta per consentire
all’utente di compiere le stesse operazioni accedendo direttamente al
catalogo sul WEB, previo rilascio di un ID e una password da parte della biblioteca.
Sono in corso le fasi preparatorie necessarie a compiere questo passaggio. Esse
tendono alla verifica e ridefinizione dei diritti sul patrimonio documentario,
al fine di identificare precisamente la porzione di patrimonio prenotabile direttamente
dai cittadini L'attivazione dei servizi d’interazione on line segnerà
il punto d’arrivo di quanto fatto nel triennio precedente e porrà
le basi per una nuova visibilità delle biblioteche.
La gestione in rete geografica dei servizi ha dunque riqualificato e consolidato
le biblioteche e i sistemi bibliotecari. Il poter contare su un coordinamento
certo in ogni sistema ha favorito certamente questo passaggio. Nei quattro sistemi
bibliotecari è presente un coordinatore, figura perno del governo della
cooperazione, secondo le seguenti modalità:
1 Nel sistema Ovest Como il coordinatore, assunto per diciotto ore la settimana,
coincide, finora, con la responsabile della biblioteca del comune capo-convenzione
(Olgiate Comasco)
2 Nel sistema Intercomunale di Como è stata presente una figura ad hoc
assunta a tempo pieno proveniente dallo staff del Comune di Como, che intratteneva
parallelamente una rapporto di responsabilità organizzativa con la biblioteca
del comune capo-convenzione; dall’aprile 2005 l’incarico
è stato affidato all’esterno, perché la figura di posizione
organizzativa è stata destinata completamente alla direzione della biblioteca
centro sistema
3 Nel sistema Lario Ovest il coordinatore è assunto per tutto il triennio
un coordinatore a progetto,settimanali, affiancato da un collaboratore con funzioni
di segreteria e di raccordo territoriale. L’ufficio centro sistema è
situato presso il comune di Menaggio
4 Nel sistema della Brianza Comasca è messo sotto contratto (solo dal
maggio 2004) con un incaricato a progetto di 24 ore settimanali. A febbraio
2005 la figura è stata consolidata con l’assunzione di un coordinatore
a tempo determinato (fino al 2008) L’ufficio centro sistema è situato
presso la biblioteca
di Cantù.
La certezza delle figure di coordinamento ha permesso, per la prima volta dopo
diversi anni, di lavorare in team a livello intersistemico-provinciale. Questo
ambito di attività ha senza dubbio agevolato la elaborazione delle Regole
prestito, sopra citate e delle Linee guida Servizio Internet. Per il coordinamento
dei sistemi sono state impiegate complessivamente € 40.000 di trasferimenti
regionali concentrate nei sistemi dove la figura non è assunta a tempo
indeterminato. Permangono delle criticità (discontinuità di presidio,
identificazione più precisa del ruolo, distinzione tra coordinatore del
sistema e direzione della biblioteca del comune capo convenzione) che dovranno
essere posti a capo dell’azione del nuovo triennio.
La nascita della rete bibliotecaria ha avuto conseguenze anche sul posizionamento
operativo del coordinatore, che, parzialmente sollevato dalla gestione dei servizi
automatizzati centrali, ha avuto più possibilità di intervenire
più incisivamente su altri aspetti del servizio. Uno è stato sicuramente
quello della creazione dei siti web dei sistemi bibliotecari, collegati al sito
dell’OPAC (On Line Access Catalog) provinciale. Un secondo rilevante ambito
ha riguardato l’organizzazione di momenti di aggiornamento per i bibliotecari
specifico per sistema, che è sfociata nella presentazione di un progetto
collettivo di aggiornamento professionale, che ha avuto come capo fila la Provincia
stessa, che è stato finanziato nel 2006 dalla Regione Lombardia. Un terzo
tipo
di interventi realizzati grazie alla presenza dei coordinatori riguarda la promozione
della lettura. Come per la formazione anche per le attività di promozione
è ormai richiesta una forma di coordinamento provinciale, perché
l’attività delle biblioteche è sempre più percepita
dall’utenza come un’attività di rete.
Infine, ma forse più importante, va evidenziata l’azione espletata
nell’ambito della gestione coordinata delle raccolte documentarie. E’
questo uno degli indirizzi basilari individuati dalla Regione Lombardia perché
siano effettivamente concretizzati i compiti fondamentali assegnato al sistema
bibliotecario, di essere “il cardine dell’organizzazione bibliotecaria
regionale” e “lo strumento attraverso il quale i comuni, le province
e la Regione attuano la cooperazione bibliotecaria”. Un’efficace
cooperazione comporta una sinergia tale fra le biblioteche da ampliare al massimo
l’offerta documentaria sulla base dei bisogni dei bacini d’utenza,
con acquisti coordinati e sfoltimenti delle raccolte condivisi. In questo ambito
lo stato dell’arte era ed è ancora per certi diversi differente
e questa differenziazione territoriale è venuta rispecchiarsi nella capacità
dei sistemi di elaborare progetti coordinati di acquisto durante il triennio
passato.
Infatti, il Sistema Bibliotecario Ovest Como ha presentato due progetti (di
rinnovamento e per specifiche tipologie); mentre gli altri tre sistemi ne hanno
presentato uno solo per ciascuno per specifiche tipologie (documentazione locale
per Sistema Bibliotecario Intercomunale di Como e Lario Ovest; acquisiti di
testi in lingua originale per Brianza Comasca). Per la realizzazione di questi
progetti, sono stati destinati i seguenti fondi: € 87.453,38 del trasferimento
regionale anno 2004; € 27.000 del trasferimento regionale anno 2005 e €
27.453,38 del trasferimento regionale anno 2006.
Tutti i progetti sono stati attuati con una particolare attenzione metodologica.
Infatti, l’attuazione di ogni progetto di acquisto ha previsto approfondimento
organizzativo, finalizzato alla messa a punto della Carta delle collezioni ovvero
dello strumento che consente il controllo e la trasparenza del processo evolutivo
della fisionomia documentaria della biblioteca. Coerentemente con i settori
disciplinari prescelti nei rispettivi progetti, il Sistema Bibliotecario Intercomunale
di Como e Lario Ovest hanno congiuntamente elaborato una proposta di Carta delle
collezioni settoriale per il fondo di Documentazione locale. Il Sistema Bibliotecario
Brianza C. ha concentrato lo sforzo sull’ambito specifico dei documenti
in lingua originale, mentre il Sistema Bibliotecario Ovest Como ha invece intrapreso
un progetto complessivo e di largo respiro teso alla creazione di una Carta
delle Collezioni a livello di sistema bibliotecario. Quest’ultima proposta,
sostanzialmente replicabile, con l’integrazione di quelle settoriali costituisce
il substrato vivo per alimentare il processo virtuoso che porterà, entro
la fine del triennio 2007-2009, all’adozione della Carta delle Collezioni
da parte di ciascun Sistema bibliotecario, tenendo contro delle interazioni
consentite dalla condivisione del catalogo.
L’insieme di questi processi innovativi deve motivare e incoraggiare l'investimento
continuo e costante di risorse finanziarie adeguate sullo sviluppo delle collezioni.
I dati che emergono dalle ultime rilevazioni sulle accessioni, stanno a indicare
un lieve flessione della spesa complessiva provinciale che è il risultato
della somma algebrica di aumenti e diminuzioni diversamente ripartiti territorialmente.
Sempre in tema di gestione delle collezioni, va rilevato che uno dei risultati
meno positivi a livello provinciale riguarda il rinnovamento del patrimonio,
che seppur di importanza vitale, non è stato attuato con regolarità
e incisività, come si evince dalla diminuzione dei documenti scartati
passati dai 14.243 dell’anno 2005 (con 37 biblioteche operanti su 114
censite) agli 11.837 (con 42 bibl. su 114) del 2006. E' importante verificare
se questa sia un risultato contingente, come si può ragionevolmente ipotizzare,
legato alle attività straordinarie derivanti dall'avvio dei servizi in
rete geografica.
La possibilità di operare su un unico archivio bibliografico, ha permesso
a molte biblioteche di portare a termine consistenti interventi di recupero
del patrimonio pregresso non catalogato, mediante la semplice aggregazione della
propria copia alla registrazione catalografica preesistente. In alcuni casi
quest’attività ha preceduto lo start up, con interventi mirati,
in altri è da finire con progetti specificatamente dedicati. Rimane,
in molte biblioteche, una quota residuale, d’entità ridotta, di
patrimonio che è oggetto di recupero quando il documento viene prestato.
Questa percentuale è più alta nel caso del patrimonio pregresso
multimediale. Se la biblioteca non riesce ad aggregare il documento a uno dei
record presenti, provvede al suo invio al Centro
Provinciale di Catalogazione perché immetta nel catalogo la notizia bibliografica.
Nel corso del triennio l’attività del Centro Provinciale di Catalogazione,
che ricordiamo è prioritariamente finalizzata alla catalogazione settimanale
dei nuovi documenti acquistati, è stata svolta con continuità
ed è diventata un perno insostituibile della rete sistemica. Ciò
è avvenuto nonostante le maggiori
richieste e le attività straordinarie derivate dal cambio di piattaforma
e di modi di gestione dei servizi.
Nella fase intermedia dello start up dei servizi in rete, il Centro Provinciale
di Catalogazione si è infatti trovato a immettere record bibliografici
in due basi dati dinamiche: quella gestita con il nuovo software per il sistema
dell'Ovest Como e quella gestita con il vecchio ambiente per gli altri tre sistemi.
Questa doppia gestione del CPC si è impattata inoltre con la fisionomia
del nuovo catalogo soggetta a continui cambiamenti in funzione dell’evolversi
dello start up. La costituzione del Centro Provinciale di Catalogazione di Como
non coincise con la creazione del catalogo unico provinciale. Per ottenere un
unico OPAC si è dunque dovuto sommare la base dati generata dal CPC dal
1995 al 2004 con le basi territoriali presenti sul territorio. Nel migliore
dei casi
(Sistema Bibliotecario dell’Ovest Como) si è utilizzato il catalogo
collettivo cumulato del sistema che presentava un accettabile grado omogeneità
dei record. Generalmente però si è dovuto utilizzare basi dati
di singole biblioteche o d’aggregazioni sub sistemiche di biblioteche.
Questo scenario ha reso meno agevole e assai più oneroso del previsto
l'importazione dei dati determinando altresì come risultato finale un
archivio che contiene molte imperfezioni e appariscenti ripetizioni di notizie
bibliografiche (ridondanza). Per ciò, in parallelo alla catalogazione
delle nuove accessioni, il CPC ha curato costantemente la manutenzione del catalogo,
con interventi mirati e continui d’abbattimento della ridondanza dei record.
Molto, moltissimo rimane da fare, e finora non è stato possibile definire
un intervento decisivo a causa della continua immissione di record pregressi
che l’avvento di nuove biblioteche sulla rete ha comportato. In questa
situazione operativa molto fluida, si è tuttavia riusciti ad avviare
la catalogazione del materiale multimediale, che è fatta regolarmente
dalla primavera del 2006.
Nel triennio passato Il Servizio Biblioteche della Provincia e la biblioteca
del Capoluogo di Provincia hanno affrontato il problema di coniugare la partecipazione
e l’immediata visibilità dei fondi librari della biblioteca capoluogo,
poiché deputata alla conservazione e documentazione locale, nella rete
del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e il rapporto funzionale di servizio
al territorio locale, che ha sempre erogato e che essa ha ed esercita come protagonista
della rete sistemica provinciale. La migliore soluzione identificata consiste
nella conferma della partecipazione della biblioteca di Como nella rete bibliotecaria
della Provincia di Como, con un piano di graduali e progressivi step d’integrazione
dei servizi nella piattaforma software provinciale, e nell’attivazione
del colloquio con l’Indice di Como SBN mediante un apposito modulo del
software gestionale adottato dalla Provincia.
Nel corso del triennio, con l’aiuto dei settori competenti della Provincia,
sono stati eseguiti i necessari continui interventi di mantenimento della rete
geografica.
Le attività ordinarie regolari e continue sono state:
1. Assistenza sistemistica dei server collocati al centro stella: essa include
tutti gli interventi che l’amministratore di sistema esegue quotidianamente
per garantire il corretto funzionamento ed eventuale ripristino delle applicazioni
installate sui server
2. Help desk telefonico di assistenza a disposizione dei bibliotecari: comprende
interventi di teleassistenza sull’applicazione, di supporto metodologico
e procedurale per garantire il funzionamento dei servizi,di consulenza per la
soluzione dei problemi di rete (malfunzionamento della linea dati) o di
funzionamento dell’hardware locale
3. Aggiornamento e manutenzione della piattaforma software: essa ha comportato
interventi di personalizzazione delle procedure, un constante aggiornamento
della reportistica, il rifacimento delle pagine web di presentazione della localizzazione
dei documenti
Questi servizi sono stati affidati alla ditta fornitrice del software, che contemporaneamente
ha eseguito le operazioni d’importazione di dati sopra descritte.
Come previsto dal programma 2004-2006, nel medio termine sono statti attuati,
con l’ausilio dei settori competenti della Provincia, I necessari interventi
di miglioramento tecnologico degli apparati centrali. I più importanti
più significativi sono stati i seguenti:
A) gennaio 2005: sono stati noleggiati 2 server complementari
B) dicembre 2005 gli apparati del centro stella (server e linea) sono stati
trasferiti presso la sala macchine di via Borgovico , con il vantaggio di condividere
e utilizzare i medesimi apparati di sicurezza e di connettività
C) primavera 2006: è stato acquistato e installato il nuovo server principale
Si ritiene importante sottolineare che, come evidenziato al punto B), in concomitanza
con il trasferimento da Via Volta alla sala macchine di via Borgovico è
stata dimessa la linea dati che era a servizio esclusivo delle biblioteche,
realizzando così una significativa economia di scala. Le risorse finanziarie
risparmiate possono essere riutilizzate, anche parzialmente, per migliorare
la rete bibliotecaria. Fra le destinazioni perseguibili, la priorità
è da individuare certamente nell’ampliamento della linea dati,
in funzione del sempre maggior traffico generato dalla LAN provinciale verso
Internet (ad es. con la procedura di aggiornamento in tempo reale via WEB del
nuovo portale) e del sempre maggior utilizzo della base dati bibliotecaria -
sia da parte dello staff (con l’entrata a pieno regime della biblioteca
di Como) che dell’utenza WEB (con l'attivazione dei servizi di interazione
on line).
Il rafforzamento della linea è inoltre motivato dall’esigenza di
assicurare la piena funzionalità del colloquio del catalogo provinciale
con l'Indice 2 del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) (v. sopra) e della
sua interrogabilità attraverso il MAL (MetaOpac biblioteche lombarde),
come richiesto dalla Regione
Lombardia.
2. PROPOSTE E INDIRIZZI PER IL TRIENNIO 2007-2009
Per il triennio 2007-2009 la Regione Lombardia ha assegnato alla Provincia di
Como € 313.746,00, che saranno trasferiti annualmente per tranche di pari
importo.
Il programma pluriennale regionale 2007-2009 prevede che le province eroghino
i contributi esclusivamente ai sistemi bibliotecari previsti dalla programmazione
provinciale e regionale e formalmente riconosciuti dalla Giunta regionale I
sistemi bibliotecari non possono trasferire, per nessun motivo, i contributi
regionali alle biblioteche associate. Tali contributi regionali saranno finalizzati
a supportare i progetti sistemici per il conseguimento dei seguenti obiettivi:
1. Assunzione del coordinatore di sistema
2. Rinnovamento del patrimonio documentario. Ne usufruiranno solo i sistemi
che presentino progetti come previsto al punto 2) lettera b) Obiettivi e indirizzi
per il triennio 2007-2009.
3. Incremento e riqualificazione di specifiche tipologie di documenti e alla
promozione della lettura come previsto al punto 2) lettera b) degli Obiettivi
e indirizzi per il triennio 2007-2009.
4. Integrazione e coordinamento dei servizi centralizzati solo per la catalogazione
e il prestito interbibliotecario. Qualora queste attività siano garantite
dalla Provincia, questa può utilizzare una quota non superiore al 15%
dei contributi regionali calcolata al netto del 5% spettante alla Provincia
per
l’esercizio della delega.
5. Accessibilità e miglioramento dell’orario di apertura al pubblico
La quota massima di cofinanziamento non può superare la metà del
costo del progetto, sempre nei limiti della disponibilità delle risorse
trasferite. Spetta alla Provincia individuare gli obiettivi, identificare i
risultati attesi, che possono essere anche non uniformi su tutto il territorio,
pur mantenendo ferma la coerenza e la consonanza degli standard di servizio.
Tenendo conto di questa considerazione fondamentale, si propongono le seguenti
indicazioni per l’allocazione delle risorse regionali.
1) Nell’ambito del consolidamento della rete sistemica, la Provincia
sostiene le spese per l’assunzione del
coordinatore in misura non superiore al 25% del contributo complessivo assegnato
su base triennale
* Scopo: sostenere il coordinamento sistemico e stabilizzare la figura del coordinatore:
nel caso
di figure con contratti a tempo determinato sarà richiesta l’estensione
della durata a mediolungo
termine;
* Destinatari: tutti i sistemi bibliotecari
* Modalità di accesso al contributo: presentazione di un progetto pluriennale
nel rispetto dei
seguenti requisiti
* Budget per il triennio: € 40.000,00
2) Rinnovamento qualitativo e incremento del patrimonio documentario. Possono
usufruire di
finanziamenti per questo obiettivo solo i sistemi bibliotecari che presentano
progetti di revisione del
patrimonio e di contestuale nuovi acquisti. Saranno incoraggiate, assistite
e sostenute prioritariamente tutte
le azioni tese a coordinare centralizzare le procedure per la revisione del
patrimonio e per gli acquisiti.
* Scopo: stimolare le biblioteche a mettere a disposizione dei cittadini un
patrimonio aggiornato
* Destinatari: tutti i sistemi bibliotecari
* Modalità di accesso al contributo: presentazione di un progetto annuale
nel rispetto dei sei seguenti requisiti:
- Analisi consapevole e scientifica delle collezioni, per consentire l’identificazione
di criteri concretamene utilizzabili di macroselezione: a questo proposito è
richiesto ai sistemi bibliotecari di condividere il lavoro svolto nel triennio
scorso, con l’obiettivo di predisporre entro il 2009 la Carta delle Collezioni
in ogni Sistema Bibliotecario
- Gestione effettivamente coordinata delle raccolte, sia in fase di acquisto
(microselezione) che di revisione-sfoltimento-sostituzione
- Condivisione completa della circolazione del patrimonio ammesso al prestito
su tutto il territorio provinciale.
* Budget per il triennio: € 58.649,00 + fondi provinciali di cui definire
lo stanziamento.
3) Incremento e riqualificazione di specifiche tipologie di documenti e alla
promozione della lettura.
Rientrano in questa tipologia esclusivamente le finalità elencate al
punto 2) lettera b) degli Obiettivi e indirizzi per il triennio 2007-2009 del
presente programma.
* Scopo: attirare nuove tipologie di utenza (es. anziani, immigrati), rilanciare
il contatto con alcuni settori (es. ragazzi), anche diversificando l’offerta
dei supporti documentari (multimedia) e proponendo interventi di promozione
della lettura; fra quest’utlimi saranno da privilegiare le azioni di livello
nazionale che coinvolgano anche altre istituzioni (es. Progetto “Nati
per leggere”, Progetto “@alla tua biblioteca”)
* Destinatari: tutti i sistemi bibliotecari
* Modalità di accesso al contributo: presentazione di un progetto annuale
nel rispetto dei requisiti di cui al punto precedente
* Budget per il triennio: € 74.517,00 ; la Regione impone infatti alle
Provincia di destinare il 25% del trasferimento finanziario del triennio a questo
obiettivo
4) Integrazione e coordinamento dei servizi centralizzati:
Per quanto riguarda il solo prestito interbibliotecario:
* Scopo: migliorare, il servizio di PIB, sempre mantenendo l’attuale impostazione
che prevede una gestione multi livello, basata sul coordinamento fra lo scambio
ad alta frequenza per aree geografiche ristrette (ovvero il territorio dei sistemi)
e quello a bassa frequenza (l’intero territorio provinciale)
* Destinatari: tutti i sistemi bibliotecari
* Modalità di accesso al contributo: presentazione di un progetto annuale
nel rispetto dei requisiti stabiliti dal Servizio Biblioteche
* Budget per il triennio: € 80.000,00
Per quanto riguarda la Catalogazione: le azioni innovative che troveranno la
realizzazione nel triennio riguardano la catalogazione dei periodici, le attività
di derivazione dei record descrittivi di monografie a stampa e documenti multimediali
(da OPAC che usano la medesima piattaforma a software, dal catalogo del Servizio
Bibliotecario Nazionale), di arricchimento dei record con accessi e descrizioni
forniti da agenzie editoriali, di personalizzazione della fruizione del catalogo
da parte degli utenti. Queste azioni saranno realizzate con un sempre più
fattivo rapporto di condivisione e collaborazione fra il Centro e i Sistemi
Bibliotecari.
- Le risorse regionali trattenute per la gestione dei servizi centralizzati
di catalogazione
saranno destinate a sostenere seguenti interventi:
- Garantire la manutenzione e l’aggiornamento della piattaforma software,
- Migliorare la qualità del catalogo con interventi straordinari di bonifica
dell’OPAC
- Promuovere l’uso pubblico dell’OPAC consultabile dal WEB
* Budget per il triennio:
- € 44.685,00 (15% del trasferimento complessivo regionale)
- € 10.450,00 (5% del trasferimento regionale trattenuto per esercizio
della delega calcolato su due annualità)
5) Accessibilità e miglioramento dell’orario di apertura al pubblico.
I sistemi che intendono avvalersi di questa possibilità, devono predisporre
– in raccordo con le biblioteche interessate - progetti annuali o pluriennali
che prevedranno, rispetto agli orari dichiarati nel 2005, l’incremento
dell’apertura serale e
festiva. Pur interessante, tale obiettivo non è agevolmente praticabile
nella nostra provincia, nella quale solo dodici biblioteche rientrano fra le
significative (e quindi con più di 25 ore di apertura), e fra queste
molte hanno una dotazione di personale al di sotto della media regionale.
* Scopo: garantire l’apertura serale di almeno una biblioteca per sistema
* Destinatari: almeno un sistema bibliotecario.
* Modalità di accesso al contributo: presentazione di un progetto annuale
per l’anno 2009 nel rispetto dei requisiti stabiliti dal Servizio Biblioteche
* Budget per il triennio: € 5.225,00 più fondi provinciali da stanziare
6) Requisiti del personale
Il funzionamento dei servizi di pubblica lettura, sia per quanto concerne le
attività ordinarie che l'implementazione di nuovi progetti, sia per le
attività back office che per l'apertura al pubblico, è assicurato
da personale retribuito, professionalmente qualificato e interamente dedicato
al servizio di biblioteca, ovvero al netto delle ore lavoro dedicate a attività
culturali di diverse. Si raccomanda il rispetto degli standard indicati sulle
“Linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo” che prevedono un indicatore
di “0,5 full time equivalent” ogni 2500 abitanti”.
Tutti enti titolari di biblioteche pubbliche e di interesse locale sono invitati
a programmare la selezione e l’inquadramento anche economico del personale
qualificato che opera nelle biblioteche alla luce dei “Profili professionali
e di competenza degli operatori delle biblioteche di ente locale e di interesse
locale”, approvati dalla Giunta Regionale con delibera n. VII/16909 del
26 marzo 2004 e degli ulteriori atti di indirizzo che la Regione Lombardia emanerà
in applicazione dei profili medesimi. Tali requisiti dovranno opportunamente
essere applicati anche nelle sedi in cui il personale sia dipendente di cooperative
di servizio, aziende e comunque in regime di esternalizzazione.
In particolare, si invita a dare piena applicazione a quanto sopra enunciato
almeno per il bibliotecario responsabile nelle biblioteche attualmente significative
(come sopra individuate) con l’inquadramento contrattuale in categoria
D, conseguente all’applicazione dei profili professionali emanati dalla
Regione Lombardia.
I requisiti del personale riguardo all’accesso alla rete bibliotecaria
provinciale sono altresì fissati da apposita circolare provinciale (prot.
n. 33918 del 12 luglio 2006). La circolare dispone che il profilo utente staff
abilitato a operare sulla rete bibliotecaria venga rilasciato, previa richiesta
inoltrata dall’ente responsabile al Sistema bibliotecario di riferimento
e solo qualora sussista un rapporto giuridico di lavoro, con l’ente titolare
della biblioteca. Nel caso di operatore di profilo elevato, occorre altresì
verificare il possesso di specifiche competenze professionali, già acquisite
e comprovate da almeno uno dei seguenti percorsi formativi: tirocinio documentato,
laurea triennale in biblioteconomia, corso IAL o FSE di almeno 800 ore, esperienza
di lavoro
presso cooperativa di servizi specializzati, superamento di un concorso o selezione
per bibliotecario.
7) Requisiti delle sedi
Nella progettazione di nuove sedi bibliotecarie oppure di ristrutturazione delle
esistenti, si invita ciascun comune ad attivarsi affinché ogni sede bibliotecaria
garantisca la metratura di almeno 0,5 metri quadri ogni 10 abitanti (comunque
mai inferiore ai 150 metri quadri), con le seguenti indicazioni esemplificative:
- biblioteche di comuni di 8000 abitanti: almeno 400 m.q.
- biblioteche di comuni di 5000 abitanti: almeno 250 m.q.
- biblioteche di comuni di 3000 abitanti: almeno 150 m.q.
- biblioteche di comuni sotto i 3000 abitanti: 150 m.q.
Il numero dei posti a sedere deve essere adeguato alla presenza degli utenti
e in base ai servizi presenti.
Oltre alla zona di studio e di consultazione vi devono essere un’area
dedicata all’emeroteca e alla sezione ragazzi. La sezione ragazzi deve
essere curata con tutti i particolari necessari per renderla accogliente e a
portata di bambino. Gli scaffali non devono essere chiusi da vetrate ma aperti
per permettere una comoda fruizione dei libri da parte degli utenti nel rispetto
della normativa sulla sicurezza; inoltre non devono essere più alti di
cm.
180 e non devono avere spigoli pericolosi. La metratura lineare degli scaffali
deve essere commisurata al patrimonio della biblioteca, alle diverse tipologie
di documenti sia dal punto di vista contenutistico che materiale. La biblioteca
deve essere un luogo privilegiato dove dedicarsi allo studio e alla lettura
ricreativa. La massima attenzione deve pertanto essere riservata alla verifica
dei parametri che garantiscano ambenti confortevoli, dal punto di vista dell'illuminazione.
La segnaletica deve essere curata nel dettaglio, sia all’esterno che all’interno
della biblioteca. La sede deve essere dotata di linea dati per l’accesso
Rete Internet. Il contratto con il gestore deve garantire, oltre alla sufficiente
ampiezza di banda, i servizi di assistenza che consentano tempestivi interventi
di manutenzione in caso di guasti.
3. L’IMPEGNO DELLA PROVINCIA PER LA GESTIONE
E IL COORDINAMENTO DEI SERVIZI AL TERRITORIO
Per quanto riguarda la quota destinata all'organizzazione bibliotecaria a carico
del Bilancio provinciale 2007 (art. 24 L.R. 81/85) si precisa che la Provincia
ha previsto uno stanziamento annuale complessivo di € 207.747,49 così
suddiviso:
a) personale del Servizio Biblioteche, il cui organigramma risulta essere così
composto:
n. 1 specialista direttivo fascia D
n. 1 assistente ai servizi amministrativi fascia C
n. 3 catalogatori fascia C
n. 1 operatore tecnico-manutentivo fascia B
spesa complessiva per l’anno 2007:
€ 173.247,49 salvo adeguamenti contrattuali
b) mantenimento furgone per trasporto libri
Costo previsto per l’anno 2007: € 2.500,00
c) spese per servizio di assistenza globale agli utente della rete informatica
bibliotecaria e per spese
accessorie di mantenimento del Centro di catalogazione:
- Assistenza globale su software: Fornitore: Mediatechgroup Milano
Prodotti e servizi commissionati:
i) servizio di assistenza globale agli operatori bibliotecari utenti della rete
(comprendente l’help desk telefonico illimitato, la teleassistenza e l’assistenza
metodologica e procedurale in orario di servizio al pubblico e di back office
per tutte le sedi bibliotecarie centrali e remote),
ii) l’assistenza applicativa e sistemistica lato server (comprendente
tutti gli interventi ordinari e straordinari da remoto ed in loco per il corretto
funzionamento ed eventuale ripristino delle procedure e delle applicazioni server)
iii) l’apporto consulenziale per l’interazione con i fornitori dei
servizi di rete geografica e degli apparati hardware per la soluzione delle
problematiche individuate in fase diagnostica, nonché per l’incremento
dei punti di erogazione in rete e per il controllo e l’allargamento delle
potenzialità complessive del servizio territoriale.
- Spese accessorie: abbonamento Bibliografia nazionale italiana, acquisto etichette,
acquisto materiale bibliografico
Costo previsto: € 32.000
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